Avventura in Orissa …

Febbraio 2012

Per quasi una settimana io e i miei amici d’avventura, siamo stati sulle prime pagine dei giornali nazionali Indiani così come sulle principali reti televisive.

Beh, di per sé sembrerebbe pure una bella notizia se tale “notorietà” non fosse frutto di una grave e imperdonabile mancanza compiuta in barba alla legge indiana e per questo sancita da un MANDATO D’ARRESTO !

Ci siamo macchiati dell’orrendo delitto di fare qualche scatto (tra l’altro con molta, moltissima  discrezione), al mercato di Chatikona nel sud dell’Orissa, dove una volta alla settimana gente della tribù primitiva e isolata dei BONDAS che vivono in cima a montagne impenetrabili, scendono a valle per scambiare le loro merci al mercato locale.

Qui sotto una foto scattata alla Tv del nostro corrispondente a Bhubaneswar, cinque giorni dopo il “fattaccio”.

Orissa low

 

I BONDAS


bondas1

 

bondas2

 

Sembra assurdo, ma il vero problema riguardava una ordinanza del governo indiano emessa qualche giorno prima che arrivassimo, per salvaguardare le etnie primitive presenti in India, scaturita dall’ira e l’indignazione dopo che ha cominciato a girare su YouTube un video fatto nelle isole Andamane Indiane da un gruppo di inglesi che, corrompendo la guardia costiera indiana sbarcando appunto su una di queste isole, hanno girato un video insieme agli indigeni, laddove era addirittura vietato avvicinarsi all’isola.

Quello che non potevamo immaginare, è che i corrispondenti giornalistici delle maggiori testate giornalistiche e televisive indiane erano lì, in incognito, per vedere come noi pochi italiani e otto giapponesi, ci saremmo comportati per la prima volta in queste circostanze.

Per fortuna, ci hanno raccontato che dopo grandi dibattiti tra i rappresentanti del turismo e quelli dello stato, hanno deciso di trasformare la “condanna” in diffida, consentendoci quindi di tornare a casa …. Però per cinque giorni, abbiamo evitato di farci vedere troppo in giro !